In questa sezione vengono riportati alcuni quesiti sui ponteggi metallici fissi con le relative risposte. Le domande non sono certamente esaustive visto il particolare argomento, ma costituiscono un valido aiuto per tutto il personale addetto, dal progettista all'operatore di cantiere.

 

 

1) Quale è la normativa di riferimento?

 

Risposta:

La normativa di riferimento, riguardante tutte le opere provvisionali (oltre ai ponteggi metallici fissi), è il D.Lgs. 09 aprile 2008 n°81 e ss.mm.ii.. Nello specifico l'art. 122 del D.Lgs. 81/08 e ss.mm.ii. prescrive che “Nei lavori in quota, devono essere adottate, seguendo lo sviluppo dei lavori stessi, adeguate impalcature o ponteggi o idonee opere provvisionali o comunque precauzioni atte ad eliminare i pericoli di caduta di persone e di cose”. Fra le opere provvisionali quella più comunemente utilizzata è il ponteggio fisso, che può essere realizzato in legno (Sezione IV D.Lgs. 09 aprile 2008 n°81 e ss.mm.ii.) o in metallo (Sezione V D.Lgs. 09 aprile 2008 n°81 e ss.mm.ii. e degli allegati XVIII, XXI e XXII). L'impiego dei ponteggi in legno è ormai inconsueto sia per motivi pratici che economici, mentre attualmente vengono utilizzati quasi esclusivamente i ponteggi metallici, la cui costruzione e il successivo impiego sono subordinati dall'osservanza delle norme contenute nel D.Lgs. 81/08 e ss.mm.ii., alle circolari esplicative e dall'Autorizzazione Ministeriale rilasciata dal Ministero del Lavoro e della Previdenza sociale. L'Autorizzazione Ministeriale, obbligatoria per poter commercializzare e impiegare i ponteggi metallici stessi, oltre a garantire le condizioni di sicurezza e di stabilità della struttura (verifiche strutturali singoli elementi) indica anche tutte le istruzioni relative al montaggio, l’impiego e lo smontaggio, nonché le istruzioni a cui attenersi per le strutture con altezza superiore a 20 m, o di notevole importanza e complessità.

 

2) Cosa si intende per Autorizzazione Ministeriale? E' possibile impiegare ponteggi metallici non dotati di Autorizzazione Ministeriale?

 

Risposta:

L'Autorizzazione Ministeriale è la conseguenza del risultato positivo di una serie di prove di carico codificate e conseguenti verifiche, effettuate sia sui singoli componenti che costituiscono il ponteggio stesso sia sugli schemi tipo previsti dal costruttore. L'Autorizzazione Ministeriale deve essere sempre tenuta in cantiere, unitamente al disegno esecutivo e, nei casi che non si operi in conformità all'Autorizzazione Ministeriale, dalla relazione di calcolo eseguita secondo le istruzioni approvate nell'Autorizzazione Ministeriale e attestante la resistenza e la stabilità del ponteggio stesso (art. 133 D.Lgs. 81/2008 e ss.mm.ii.). La normativa in attuazione alle indicazione e alle norme europee, in merito all'Autorizzazione Ministeriale, ha introdotto le seguenti novità:

  • - possibilità che su specifica richiesta dell'interessato, e previo i necessari adempimenti tecnici e normativi, in aggiunta all'Autorizzazione Ministeriale, può essere rilasciata la rispondenza del ponteggio alle norme UNI EN 12810, UNI EN 12811 e UNI EN 74;
  • - gli interassi fra i montanti dei ponteggi non hanno alcuna limitazione, a condizione di eseguire idonee verifiche su prototipi che garantiscono i gradi di sicurezza previsti dalle norme di buona tecnica;
  • - l'Autorizzazione Ministeriale è soggetta a rinnovo ogni 10 anni, per verificare l'adeguamento della struttura all'evoluzione del processo tecnologico;
  • - presso le sedi di produzione possono essere eseguiti controlli a campione anche da parte dell'ISPESL.

 

3) Quale è il contenuto del libretto dell’Autorizzazione Ministeriale circa le istruzioni da seguire per il calcolo di ponteggi con altezza superiore a 20 m e per altre opere metalliche di notevole importanza e complessità?

 

Risposta:

Il libretto dell’Autorizzazione Ministeriale comprende le istruzioni che devono essere eseguite nel caso di ponteggi aventi un’altezza maggiore di 20 m e/o di ponteggi soggetti a carichi diversi o maggiori rispetto a quanto riportato nel libretto stesso. Il presente capitolo dell’Autorizzazione Ministeriale contiene i seguenti argomenti:

  • - carichi permanenti: per ponteggi a servizio di costruzione il numero N degli impalcati deve essere maggiore di [3+H/l0], essendo H l'altezza del ponteggio in metri; per un valore di impalcati diverso devono essere specificati dal progettista i limiti di impiego
  • - sovraccarichi: carico di servizio, neve e vento sono da considerare come carichi statici; l'azione di eventuali apparecchi di sollevamento deve essere incrementata dal coefficiente [1+0.6V], essendo V la velocità di sollevamento espressa in m/s, per tenere conto degli effetti dinamici;
  • - calcolo di verifica: le azioni verranno cumulate nel modo più sfavorevole, e le verifiche di resistenza e stabilità vanno effettuate secondo la normativa CNR-UNI 10011; per i piani di lavoro in legno deve essere utilizzata una tensione limite non superiore a 80 kq/cmq, mentre per quelli in lamiera (acciaio profilato a freddo) occorre considerare una tensione ammissibile non superiore a 1600 kg/cmq;

  • - verifica dei giunti: viene indicata la modalità per la prova di scorrimento dei giunti in cui le verifiche a scorrimento devono essere condotte con riferimento al frattile 5%, con coefficiente di sicurezza pari almeno a 1,50;

    - ancoraggi: viene indicata la modalità per il calcolo dello sforzo sugli ancoraggi e per le relative verifiche;

  • - altri elementi: deve essere assicurata la presenza di adeguate diagonali in pianta (eventuali) e di facciata; accertare la stabilità del piano di appoggio e la stabilità al ribaltamento nel caso di assenza di ancoraggi.

    Maggiori informazioni e dettagli possono essere rilevati dal libretto di Autorizzazione Ministeriale nel capitolo relativo a "Istruzioni di calcolo per ponteggi metallici..... di altezza superiore a 20 metri e per altre opere provvisionali costituite da elementi metallici, di notevole importanza e complessità".

 

4) Quando è necessario redigere il progetto del ponteggio?

 

Risposta:

La redazione del progetto del ponteggio è necessario qualora lo schema del ponteggio da realizzare presenta difformità rispetto all'Autorizzazione Ministeriale, ai sensi dell'articolo 133 D.Lgs. 81/08 e ss.mm.ii.. Esso deve essere deve essere firmato da un ingegnere o architetto abilitato a norma di legge all'esercizio della professione e deve contenere, oltre al disegno esecutivo, il calcolo della resistenza e della stabilità eseguito secondo le istruzioni approvate nell'Autorizzazione Ministeriale. Il progetto previsto dall'art. 133 del D.Lgs. 81/08 e ss.mm.ii. deve essere redatto anche nel caso di ponteggi misti, ovvero qualora ad uno schema a telai prefabbricati, per particolari esigenze, vengano intercalati elementi in tubi e giunti che non sono espressamente previsti nell'Autorizzazione Ministeriale; analogamente non è possibile utilizzare elementi prefabbricati facenti capo ad Autorizzazioni Ministeriali differenti, se non previo specifico progetto eseguito con le modalità indicate nella circolare n.149 del 22/11/85, all'allegato I. Infine una delle condizioni che prevede in modo tassativo lo specifico progetto si ha qualora nel ponteggio vengano installati canali di scarico, tabelloni pubblicitari, graticciati, teloni, reti o altre schermature, in quanto oltre ad avere un maggior carico verticale dovuto al peso, si ha notevole aggravio delle azioni trasmesse al ponteggio ed agli ancoraggi per effetto dell'azione del vento (aumento superficie esposta): tale situazione, sottovalutata dalla maggior parte degli installatori, deve essere attentamente studiata con specifico progetto, anche nel caso di strutture con altezza inferiore ai 20 m. Tale importante e sostanziale considerazione, peraltro prevista in modo indiretto dall'art. 133 del D.Lgs. 81/08 e ss.mm.ii., è stata puntualizzata e chiarita in modo esplicito anche dalla circolare 149 del 22/11/85, e dal punto 3 della circolare n. 6 del 01/09/74.

 

5) Devono essere sempre previste le basette alla base dei montanti del ponteggio?

 

Risposta:

Con riferimento alla circolare 85/78 i montanti del ponteggio devono essere sempre impostati su piani di posa a mezzo delle apposite basette e previo accertamento della consistenza del piano di appoggio, in quanto le basette hanno lo scopo di ridurre l'effetto di punzonamento e di ripartire il carico trasmesso dal montante alla superficie di appoggio. Le basette devono essere quelle previste e riportate nell'autorizzazione ministeriale. Nella maggioranza delle Autorizzazioni Ministeriali, tra la basetta (fissa o regolabile) e la superficie di appoggio è possibile interporre una tavola da ponte avente spessore non inferiore a 4 cm, la quale dovrà essere centrata rispetto all’ingombro delle basette e comprendere almeno due montanti consecutivi, in modo tale di ottenere una migliore ripartizione del carico sulla superficie di appoggio. Nel caso in esame è buona norma chiodare le basette alla tavola di ripartizione.

 

6) Come deve essere eseguita la verifica dei parapetti del ponteggio per i lavori in copertura?

 

La circolare n°29/2010 del Ministero del Lavoro al quesito n. 3 prevede l'impiego di ponteggi come protezione collettiva per i lavoratori che svolgono la loro attività sulle coperture a condizione che per ogni singola realizzazione ed a seguito di una adeguata valutazione dei rischi venga eseguito uno specifico progetto. Da tale progetto, eseguito nel rispetto dell'art. 133 del D.Lgs. 81/2008 e firmato da ingegnere o architetto abilitato a norma di legge all'esercizio della professione, deve tra l'altro risultare quanto occorre per definire lo specifico schema di ponteggio nei riguardi dei carichi, delle sollecitazioni e dell'esecuzione, naturalmente tenendo conto della presenza di lavoratori che operano, oltre che sul ponteggio, anche in copertura.

Per la valutazione si può fare riferimento alla norma UNI EN 13374 del giugno 2004. Il campo di applicazione di tale norma riguarda i parapetti provvisori con funzione di arresto per superfici piane ed inclinate e ne specifica i requisiti e le caratteristiche tecniche per le tre classi in cui vengono suddivisi.

L’utilizzo delle tre diverse Classi di parapetti dipende dall’inclinazione della superficie di lavoro rispetto al piano orizzontale e dalla possibile altezza di caduta.

 

7) E' possibile utilizzare impalcati metallici aventi un'Autorizzazione Ministeriale differente rispetto a quella dei telai prefabbricati?

 

La circolare n.20298/OM4 del 9 febbraio 1995 prevede che sia possibile fare uso di impalcati metallici appartenenti ad Autorizzazioni Ministeriali differenti rispetto al telaio prefabbricato ma alle seguenti condizioni:

a) che l'impalcato metallico abbia solamente la funzione di portata dei soli carichi verticali e non di controventamento in pianta e di collegamento delle stilate;

b) che gli impalcati metallici siano marchiati e dotati di Autorizzazione Ministeriale;

c) che venga rispettata la portata massima prevista;

d) che venga accertata la perfetta compatibilità tra ripiani e ponteggio in merito a dimnensioni e sistema di aggancio, funzionalità e montaggio.

Nel caso in cui gli impalcati metallici appartengono quindi ad una Autorizzazione Ministeriale differente rispetto a quella del telaio prefabbricato si rende necessario il piano controventato in pianta.